Illustrazione che rappresenta lo spazio e in trasparenza un protoss.

StarCraft | Introduzione alla Lore Cap. 1

Nel 2026 la partnership tra Archon Studio e Blizzard Entertainment ha dato origine a  StarCraft: Tabletop Miniatures Game, un gioco di miniature che vuole riportare l’esperienza del videogioco sul tavolo, combinando miniature e dadi, con pianificazione nell’uso delle risorse per la costruzione della propria armata.

Queste novità intorno al brand si StarCraft hanno risvegliato, in alcuni dei nostri dottorandi, l’amore assopito per un mondo fantascientifico, che è sempre stato molto profondo e che, potrebbe essere interessante conoscere per godere al meglio l’esperienza con il nuovo gioco di miniature della casa polacca.

Iniziamo quindi una piccola serie introduttiva alla lore di StarCraft, per ripercorre in modo cronologico i vari avvenimenti fondamentali: dalle origini dell’universo al finale del secondo capitolo del videogioco.


Il Vuoto e gli Xel’Naga

Molto prima che l’umanità abbandonasse la Terra o che i Protoss conoscessero l’unità, esisteva il Vuoto: una fredda dimensione extra-fisica caratterizzata da isole di oscurità ed energie turbinanti. Da questo reame nacquero gli Xel’Naga, esseri ascesi dotati di una purezza di forma e di essenza tale da apparire angelici agli occhi delle specie inferiori. Nonostante la loro longevità, i loro corpi fisici erano destinati a perire. Per preservarsi, essi istituirono il “Ciclo Infinito“: un processo cosmico in cui essi seminavano la vita su diversi mondi, guidando l’evoluzione di specie verso due estremi ideali. Da un lato la purezza della forma, dall’altro la purezza dell’essenza. Le prime erano caratterizzate da ordine, capacità intellettuali superiori e perfezione fisica; le seconde da adattabilità estrema e capacità evolutiva senza limiti. Quando queste due linee raggiungevano la maturità, avrebbero dovuto fondersi in una nuova forma ascendente, ricevendo l’essenza degli anziani, perpetuando il ciclo.

Per compiere questo compito, gli Xel’Naga utilizzavano strutture e portali dimensionali come il Tempio di Olnath, attraverso cui osservavano e influenzavano indirettamente la crescita delle civiltà attraverso templi e reliquie, senza mai interagire direttamente sulla specie.

Antico dipinto che raffigura uno xel'naga e la creazone di mondi.
La creazione dell’univrso da parte degli xel’naga e l’inserimento del seme della vita su Ulnar. Blizzard Entertainment.

Amon e la corruzione del Ciclo (1500 a.C.)

Tra gli Xel’Naga emerse una figura destinata a cambiare il destino dell’intero universo: Amon, conosciuto come lo Xel’Naga ribelle. Egli, un tempo mortale ascendente, aveva ottenuto lo status di Xel’Naga grazie al Ciclo Infinito. Tuttavia, invece di accettare la natura ciclica della loro esistenza, lo considerò una prigione.

Amon rifiutava l’idea di dover un giorno sacrificarsi per il ciclo e di non poter intervenire direttamente sulle civiltà che osservava. Convinto che il sistema fosse imperfetto, iniziò a pianificare la sua distruzione. Con un gruppo di seguaci, decise di piegare il ciclo alla propria volontà e creare una razza unica, obbediente e perfetta sotto il suo controllo.

La nascita dei Protoss

Nel frattempo, il Ciclo aveva già portato alla nascita dei Protoss, la prima razza senziente del ciclo Xel’Naga sul pianeta Aiur. I Protoss vennero osservati dagli Xel’Naga per molte generazioni. Possedevano straordinarie capacità psioniche, comunicazione telepatica e un potenziale tecnologico elevatissimo grazie ai cristalli Khaydarine.

Essi vennero ribattezzati “Primi Nati”, ma poichè evolvevano troppo lentamente, Amon iniziò a interferire segretamente nel loro sviluppo, accelerandone artificialmente l’evoluzione per mille anni, violando così il dogma della non-interferenza. Questo intervento proibito portò i Protoss a raggiungere rapidamente la piena coscienza e la nascita di una civiltà avanzata.

Quando gli Xel’Naga si rivelarono, i Protoss li considerarono i loro creatori e li venerarono.

Col tempo, però, l’unità mentale dei Protoss iniziò a indebolirsi. Il legame psionico collettivo che li univa si frammentò, a causa di orgoglio e invidia, e con essi emersero ego, rivalità e conflitti interni. La civiltà, un tempo armonica, iniziò a dividersi.

Deluso, Amon abbandonò Aiur. I Protoss, sentendosi traditi, attaccarono le navi dei creatori, uccidendo centinaia di Xel’Naga prima della loro fuga. Una fazione di Protoss ultra-devoti scelse invece di seguire Amon nelle stelle: costoro divennero i Tal’darim.

Illustrazione di una città del mondo di Aiur.
Il pianeta Aiur e le città Protoss. Autore ignoto.

L’Eone della Discordia

Dopo la scomparsa degli Xel’Naga, i Protoss precipitarono in una devastante guerra civile intertribale che durò generazioni e che viene conosciuta come l’Eone della Discordia (Aeon of Strife). Questa ridusse le città di cristallo in macerie e contagiò persino le colonie collegate tramite i Portali Dimensionali (Warp Gates). Senza il legame psionico, le tribù Protoss si combatterono tra loro, distruggendo città, conoscenze e talvolta, interi mondi.

In questo periodo emerse Khas (“Colui che porta l’ordine“), il profeta del Khala, figura fondamentale che reinterpretò gli antichi insegnamenti Xel’Naga. Egli sviluppò il Khala (“ il Cammino dell’Ascensione”), una rete psionica che permetteva di unire nuovamente le menti Protoss in una coscienza condivisa.

Grazie al Khala, la civiltà Protoss venne riorganizzata in caste: i Khalai (artisti e lavoratori), i Templari (guerrieri e difensori) e i Giudicatori (governanti e magistrati). Questo segnò la fine dell’Eone della Lotta e l’inizio di una nuova era di ricostruzione.

Protoss che combattono.
L’Eone della Discordia. Blizzard Entertainment.

La creazione degli Zerg

Mentre Aiur guariva, Amon rivolse la sua attenzione al pianeta Zerus, un mondo primordiale dominato da predazione e adattamento continuo. Qui esistevano creature proto-Zerg, originate dalla prima Pozza di Generazione (Spawning Pool), organismi parassitari primitivi che sopravvivevano assorbendo i tratti genetici delle prede. 

Amon vide in loro la perfetta incarnazione della “purezza dell’essenza” e iniziò a manipolarli. Pur essendo creature straordinarie, mancavano di coesione. Per unificarle, Amon creò l’Unica Mente (Overmind), una mente collettiva con capacità psioniche, capace di controllare l’intero sciame Zerg. Nel profondo dell’Unica Mente, Amon inserì una direttiva genetica latente: cercare un giorno i Protoss e fondersi con essi per generare gli ibridi, ponendo fine al Ciclo Infinito.

Illustrazione di una foresta primordiale del pianeta Zerus.
Creazione della forma di vita Zerg sul pianeta Zerus. Blizzard Entertainment.

La Guerra degli Dei

Gli Xel’Naga rimasti fedeli al Ciclo scoprirono il tradimento di Amon e si sollevarono contro di lui. Ne seguì una guerra cosmica tra entità quasi divine chiamata “Guerra degli Dei”. 

La maggior parte degli Xel’Naga fedeli al Ciclo venne massacrata o consumata, ma l’unione delle loro forze riuscì infine a distruggere la forma fisica di Amon e venne bandito nel Vuoto, ma la sua essenza non fu completamente distrutta.

Le civiltà create da Amon però, non potevano essere toccate e secondo il Ciclo, nessuno avrebbe potuto interferire direttamente sul loro destino, lasciandoli quindi liberi di prosperare. 

Mentre i Protoss entravano in una nuova età dell’oro sotto il Khala, gli Zerg si diffondevano come una forza biologica incontrollabile. L’Unica Mente recise il proprio legame psionico e assimilò le memorie e le conoscenze degli dei morenti. Al fine di allontanarsi dal proprio pianeta d’origine, iniziò l’assimilazione dei Leviatani (creature capaci di viaggiare nel vuoto cosmico), mutando specie pacifiche in armi biologiche. Su Zerus rimase solo una fazione di “Zerg Primordiali” che aveva resistito al controllo mentale, continuando ad evolversi in modo indipendente e isolato.

L’Età dell’Oro dei Protoss e il Grande Scisma

Liberatisi di Amon, i Protoss vissero millenni di splendore scientifico e colonizzazione planetaria. Tuttavia, l’arroganza del Conclave diede alla luce il progetto Purificatori: le coscienze dei Templari caduti venivano caricate all’interno di guerrieri robotici; sentendosi solo come meri strumenti questi si ribellarono, venendo infine disattivati in massa e sigillati in camere di stasi. 

Successivamente, la devastante potenza delle navi madri Protoss ridusse all’estinzione la razza dei Kalathi, una specie considerata inferiore. Sconvolto dall’eccidio, il Conclave istituì il codice del Dae’Uhl, la rigida legge filosofica di non-interferenza verso le specie non-belligeranti.

Alcune tribù rifiutarono il Khala, considerandolo una violazione del libero arbitrio e dell’individualità. Per rendersi indipendenti dal Conclave, costoro si recisero i cordoni neurali. Il Giudice Cortanal ordinò all’Esecutore Adun di giustiziare questi “Raminghi”, ma Adun scelse la via della misericordia, insegnando loro a nascondersi. Quando i poteri incontrollati dei ribelli scatenarono involontariamente tempeste psioniche su Aiur, il Conclave scoprì l’inganno e ne decretò l’esilio perpetuo. Adun morì sacrificandosi per garantire la partenza sicura dei fuggitivi, che presero il nome di Nerazim (i Templari Oscuri), stabilendosi sul remoto mondo di Shakuras.

Illustrazione di Shakuras, pianeta dei Nerazim.
I Templari Oscuri, fuggirono sul remoto mondo di Shakuras, chiamandosi Nerazim. Petere Lee, 2013.

L’Ascesa dell’Umanità (21° Secolo – 2259)

Mentre le potenze aliene si spartivano la galassia, sulla Terra l’umanità progrediva faticosamente dal fango medievale fino alle rivoluzioni tecnologiche del 20° e 21° secolo, segnate da tensioni geopolitiche, proliferazione nucleare e crisi energetiche. Verso la fine del 21° secolo, l’avvento di impianti cibernetici, clonazione e mutazioni psioniche latenti scatenò il caos globale.

Guerre e crisi globali portarono alla nascita della United Powers League (UPL), un governo globale terrestre, un regime autoritario creato con l’intento di  evitare l’autodistruzione. Di stampo socialista illuminato ma dai metodi oppressivi, bandì le culture locali e impose censure radicali. 

L’UPL avviò il “Progetto Purificazione”, una campagna genocidaria che portò all’esecuzione di oltre 400 milioni di individui ritenuti geneticamente impuri (hacker, dissidenti, mutanti e criminali).

Lo scienziato Dorin Ruth vide in queste epurazioni una risorsa di manodopera sacrificabile per i suoi sogni di colonizzazione galattica. Nel 2231, grazie alle sue risorse, Ruth ottenne la custodia di 56.000 prigionieri destinati alla morte e li imbarcò in stasis criogenica su quattro mastodontici super-incrociatori automatizzati dotati di motori a curvatura sperimentali: la Naglfar, l’Argo, la Sarengo e la Reagan. La destinazione originaria era il pianeta Gantris 6.

Durante il viaggio, l’intelligenza artificiale di bordo Atlas monitorò i coloni, rilevando nel loro pool genetico la mutazione responsabile dei futuri poteri psionici dei Terran. Ma un guasto catastrofico cancellò le coordinate di Gantris 6 e della Terra stessa, condannando le navi a navigare alla cieca nel warp per 28 anni.

Nel 2259, il collasso dei motori espulse violentemente le navi nello spazio fisico, a 60.000 anni luce dalla Terra, in quello che sarebbe divenuto noto come il Settore Koprulu. La Sarengo si schiantò tragicamente su Umoja, uccidendo tutti gli 8.000 passeggeri; la Reagan atterrò invece intatta sul medesimo pianeta; L’Argo compì un atterraggio di fortuna sul ricco mondo minerario di Moria. La Naglfar, con a bordo l’IA Atlas, discese su Tarsonis.

I sopravvissuti si trovarono isolati dalla Terra e dovettero ricostruire una civiltà umana dal nulla e con quello che avevano. Sessant’anni dopo la caduta, Tarsonis sviluppò i primi motori sub-warp di seconda generazione, riallacciando i contatti con Umoja e Moria. Col tempo si sviluppò una nuova società autonoma, con i propri valori e un proprio governo, assumendo successivamente il nome di Confederazione Terran, uno stato interplanetario umano.

Per proteggere i propri interessi dall’annessione confederata, le corporazioni minerarie di Moria si unirono nel Sindacato Minerario Kel-Moriano (KMC). La ricerca di autonomia della Confederazione, generò alcune tensioni tra le diverse colonie, le corporazioni terresti e la UPL, portando a conflitti economici e militari sempre più intensi.

Illustrazione con diverse navi che lasciano la terra per cercare nuovi modi da colonizzare.
Le quattro navi: Naglfar, l’Argo, Sarengo e Reagan lasciano la Terra per raggiungere il pianeta Gantris 6. Blizzard Entertainment.

L’emergenza della minaccia Zerg

Mentre i Terran si dividevano in guerre interne, lo sciame Zerg iniziava a comparire ai margini dello spazio conosciuto. Le prime colonie scomparvero senza spiegazioni, e quando le forze militari arrivarono, trovarono interi mondi divorati.

Il comando classificò la minaccia come “Xenomorfa”, ma sottovalutò la portata reale del pericolo. L’Unica Mente osservava e si preparava…