Illustrazione con due grandi eserciti che si scontrano: i giganti di Nords e i cavalieri dei Cento Regni

Conquest | Sinossi

Il presente corso di studi è dedicato a uno dei wargame emergenti di maggior successo tra i gruppi di giocatori e modellisti, in ragione dei numerosi aspetti che lo contraddistinguono: si tratta di Conquest, un gioco di miniature che punta a offrire un’esperienza innovativa sia sul piano estetico, che su quello del gameplay, e a trovare un posto stabile nei cuori degli appassionati di conflitti in ambientazioni dark fantasy.

Prodotto da Para Bellum Games e costruito su un regolamento inizialmente realizzato dallo studio Riverhorse (del celebre Alessio Cavatore) e poi riadattato internamente in diversi anni di playtest, Conquest è oggi un prodotto ottimizzato e curato in ogni suo aspetto.

Il gioco

La prima nozione da apprendere è che Conquest viene progettato sulla lungimirante idea di creare una “completa esperienza di gioco”, tramite quello che ad ora è un duplice sistema.
Partendo dalle stesse meccaniche di base e utilizzando le stesse miniature, è infatti possibile realizzare partite di:

  • Conquest: the Last Argument of Kings (da ora, tLAoK), la versione per ricreare battaglie campali tra sterminati eserciti con miniature di ogni tipo e dimensione;
  • Conquest: First Blood, la modalità a schermaglie, in cui un ridotto numero di pezzi in campo permette di dar vita a scontri più rapidi e tattici.

Fin dagli albori tutte le scatole di Conquest sono state fornite sia di basette tonde, per giocare i singoli modelli in First Blood, sia di stand quadrati, affinché possano essere posizionati in ranghi per tLAoK, indipendentemente dalle dimensioni del modello. 

Con il supporto della community nata e maturata attorno al brand, Para Bellum è riuscita a mantenere l’impegno iniziale di voler realizzare un prodotto longevo e versatile: First Blood è a tutti gli effetti un gioco di miniature a schermaglie che regala l’esperienza di gioco di guerriglia caotica e confusionaria, mentre tLAoK è la gestione di enormi armate rappresentata in modo ottimale.

Lore

La realizzazione dello stesso mondo di Conquest mantiene i principi di design del prodotto e del range modellistico, in quanto viene sviluppato in un’ottica lungimirante, profonda e in grado di coinvolgere direttamente la propria fanbase.

Ci si può immergere fin da subito nella ricca storia della terra di gratuitamente sul sito ufficiale, nel quale sono presenti background e approfondimenti sulla genesi del mondo di Conquest e sui principali eventi che hanno spinto la lore all’epoca più attuale.

Al momento le diverse fazioni occupano diverse zone del continente: gli Umani divisi in varie fazioni (i Cento Regni, i Nords e le City States), i Nani Dweghom, gli alieni Spires, i selvaggi W’adrhŭn, i non-morti dell’Old Dominion e i potenti Sorcerer Kings.

Bisogna poi menzionare l’innovativo Conquest living world, un sistema con cui l’azienda coinvolge direttamente la propria fanbase, permettendo a chiunque di influenzare l’andamento della lore tramite scelte da eseguirsi; più un fan partecipa attivamente nel dar forma al mondo di Conquest, maggiore sarà l’ammontare dei punti che otterrà, con i quali dare un’influenza ancora più forte alle proprie scelte sulla lore, nelle fasi successive.

I Regolamenti

La solidità del regolamento va ben oltre il bilanciamento tra le fazioni e l’efficacia con cui vengono ricreate splendide battaglie all’ultimo sangue tra bande da guerra, ed è data principalmente dall’utilizzo di meccaniche nuove o sperimentate di rado sui tavoli da gioco. Queste possono assaporarsi, seppure in modo diverso, sia nella versione campale, che in quella a schermaglie. I due sistemi infatti sono ben congegnati e possono vantare una propria identità.

Per scoprirne i dettagli si raccomanda lo studio delle relative lezioni dedicate (disponibili a breve):

L’unica vera raccomandazione da parte del team Vanguard di UniNerd è quella di approcciare i giochi un sistema alla volta, scegliendo fin da subito su quale puntare, possibilmente dopo aver provato entrambi a una partita dimostrativa. Questo per due ragioni principali: le meccaniche di base sono molto diverse tra loro, sebbene molti aspetti e concetti siano sovrapponibili (come ad esempio i profili dei modelli, i tiri al ribasso e, ovviamente, le caratterizzazioni degli eserciti); spesso, per creare un’associazione di idee, una stessa regola speciale (ad esempio Cleave, o Brutal Charge) vive con lo stesso nome nei due sistemi, ma ha comportamenti nettamente diversi per come interagisce appunto con le meccaniche di base.

Si consiglia pertanto di padroneggiare bene un sistema prima di lanciarsi sull’altro e, possibilmente, di giocarli entrambi con la stessa costanza in modo da avere esperienze sempre ottimali e riducendo il rischio di fare confusione in partita!

Risorse, miniature e accessori

Quanto spiegato finora può già essere sufficiente a convincere gli studenti a proseguire il presente corso, ma Para Bellum Wargames aggiunge molti altri aspetti di valore per chi vuole approcciarsi a Conquest:

  • tutti i regolamenti (attualmente alla versione 2.1) sono disponibili gratuitamente sul sito, accompagnati da quickstart, FAQ ed Errata, army list delle varie fazioni e campagne aggiuntive.
    Si segnala inoltre, con estremo orgoglio, che delle traduzioni ufficiali (sia del regolamento che delle Army List) si è occupata la stessa facoltà UniNerd, ormai da un paio d’anni Vanguard Ufficiale e Canale Affiliato a Para Bellum Games;
  • se amate la componente narrativa, sono inoltre disponibili diversi box per Campagne Narrative, un modo utile di conoscere i diversi eserciti, affrontando via via eventi focali per la storia del mondo di Eä (come l’iconica Battle of Nepenthe). Questi box contengono miniature degli eroi più importanti che si potranno giocare negli scenari di campagna forniti, o come versioni alternative dei personaggi standard. Inoltre, in Conquest First Blood il loro utilizzo è valido anche sul versante competitivo!
  • Para Bellum ha inoltre realizzato un army builder gratuito, disponibile in app per smartphone e su web, semplice ed intuitivo per entrambi i sistemi di gioco;
  • le summenzionate carte comando sono state dotate di un moderno QR code affinché il profilo più aggiornato della relativa unità possa essere agevolmente recuperato da un comodo collegamento all’army builder, eliminando così la frustrazione dei cambi e degli aggiornamenti di regole;
  • si invitano infine gli studenti a unirsi al gruppo facebook Conquest Italia, aperto dalla facoltà in collaborazione con gli altri vanguard italiani, e seguire i contenuti della playlist YouTube dedicata al gioco, iscrivendosi al canale ufficiale UniNerd.

A concludere la disamina, si segnalano le nozioni relative alle miniature del gioco, delle quali probabilmente già gli studenti avranno notato i tratti salienti:

  • Conquest decide di puntare in alto realizzando i c.d. multi-part plastic kit, cioè miniature assemblabili con diverse componenti: questo approccio premia nel lungo termine, dal momento che non esclude la possibilità di ingegnerizzare e vendere sprue con componenti di modifica per le unità esistenti;
  • le miniature in plastica sono indubbiamente più facili da assemblare, oltre che più solide e durature, ma non mancano modelli in resina a tiratura limitata, chiamati Artisan Series o Founder’s exclusives (a seconda del tipo e della tiratura), per i pittori e i collezionisti più esigenti; 
  • gli studenti più attenti avranno notato inoltre che la scala dei modelli è ben maggiore rispetto a quella dei wargame più comuni sul mercato e sembra assestarsi attorno ai 37mm, non considerando evidentemente creature mastodontiche e con proporzioni a sé stanti.

Non si può che chiudere la lezione segnalando che Conquest propone numerose scatole bundle, contenenti numerose miniature, carte e regolamenti, per aiutare a iniziare la collezione di una fazione in entrambi i sistemi di gioco o a espandere le armate già possedute.